Il video come strumento di Web Marketing

1 Flares 1 Flares ×

Partiamo con un dato di fatto: secondo gli esperti di marketing a livello mondiale, nel 2017 più del 74% del traffico web sarà generato dai video. Un dato, nonostante tutto, semplice da anticipare.
Quello del video, infatti, è un mezzo che negli ultimi anni ha preso sempre più piede generando numeri da record a livello mondiale sopratutto sul web (basti pensare, ad esempio, al video di Psy “Gangnam style” che, in soli 6 mesi, ha raggiunto e soprassato la vetta del miliardo di visualizzazioni).

L’utilizzo di filmati sulla rete, però, non si ferma alle canzoni, ma vengono utilizzati con ottimi risultati anche nel campo del Web Marketing per presentare la propria azienda, pubblicizzare prodotti e servizi, a volte con risultati sorprendenti in termini di visualizzazioni, come è successo all’azienda della metropolitana di Melbourne – tutti conosco il video di “Dumb Ways to Die”-

maxresdefault

Come abbiamo appena visto, i video nel web, possono essere uno strumento molto potente, ma perchè funzionino è necessario che vengano realizzati in modo tale da sviluppare interesse negli utenti che lo guarderanno.
Per questo, è importante rivolgersi a professionisti ed agenzie, come CA Video Production, capaci di studiare, oltre alla componente d’immagine del filmato, anche il target a cui questo sarà rivolto e quali i modi migliori per “catturarlo”.

COME UTILIZZARE AL MEGLIO IL PROPRIO VIDEO

Siamo ora in possesso del nostro video, ma qual’è la strategia migliore da adottare per sfruttarlo al meglio così da raggiungere il nostro obbiettivo?

Brand Awareness 

ovvero far conoscere a quante più persone possibili, sopratutto possibili clienti, il nome del nostro Brand e cosa offriamo. Questo è sicuramente il più importante dei papabili obbiettivi da raggiungere attraverso una campagna web di Video Marketing. Il miglior modo per ottenere risultati è realizzare un video o un filmato dal potenziale virale, a livello “globale” o “settorializzato”, in base alla nostra tipologia di mercato e alla nostra identità aziendale:

  • un’impresa che produce bulloni non sarà mai interessata a farsi conoscere dal ragazzo che naviga su internet il pomeriggio dopo scuola, ma avrà sicuramente interesse a focalizzarsi su di un target specifico, magari entro un range di età molto limitato.
  • Al contrario, un’azienda che produce scarpe sportive, avrà un target molto più ampio, di livello “globale”, in quanto il possibile cliente è più diversificato sia per età che per sesso.

Mantenendo questi esempi, l’azienda che produce bulloni dovrà realizzare un filmato di carattere più istituzionale, che spinga alla condivisione tramite i temi trattati, magari sensibilizzando l’utente o scuotendolo attraverso delle notizie che riguardano il suo brand lateralmente.

L’azienda di scarpe, invece, ha molta più libertà di linguaggio e quindi può permettersi di presentare il proprio Brand in un modo più divertente o accattivante, in cui il messaggio pubblicitario arriva solo alla fine di un filmato di puro intrattenimento, come, ad esempio, il già citato “Dumb ways to die”.

Entrambi, però, per ottenere i risultati voluti, avranno la necessità di condividere quanto più possibile il loro video e i risultati migliori, al 2015, si ottengono con un buon utilizzo dei Social Network, quali scegliere però?

Bhe… Youtube è la prima valida opzione che viene in mente, il secondo motore di ricerca al mondo per ricerche effettuate giornalmente, nonchè il punto di riferimento per chiunque sia alla ricerca di un video. Proprio la grande popolarità di Youtube, però, lo rende un’arma a doppio taglio: così come ci sono tantissimi utenti che visitano il portale alla ricerca di video, ci sono altrettanti utenti che inondano giornalmente il portale con i loro filmati ed emergere tra questi non è sempre facile. Il consiglio migliore, in questo caso, è Fai la prima mossa!
Individua gli utenti interessati alla tua nicchia, commenta i loro video, parla con loro, renditi interessante ai loro occhi così che saranno loro stessi a venirti a cercare partendo dai tuoi commenti e dal tuo account.

Incremento nelle vendite 

Se possediamo un e-commerce o miriamo a vendere prodotti o servizi attraverso il nostro sito internet, il video si rivela nuovamente un potente alleato.

E’ stato definito, infatti, che la presenza di un video all’interno di una pagina web ne favorisca la presenza nelle prime pagine della SERP di Google, oltre, nel caso specifico degli e-commerce, potenziare il tasso di conversione fino a l 300% .

Anche qui, come nel caso della Brand Awareness, però, è necessario porre attenzione a come viene realizzato il video e al target a cui questo dovrà fare riferimento. Il video non deve MAI vendere direttamente, salvo rare eccezioni, e anche in quei casi solo dopo che ci si è assicurati l’attenzione e l’interesse del nostro interlocutore.

Piccola nota a margine, ovviamente non si può vendere se la gente non ci conosce, ma in questo caso Youtube c’è mio nemico che amico… proprio per i principi descritti sopra, il video non deve vendere, ma spingere a rimanere nella pagina dove avviene effettivamente la vendita o far crescere suddetta pagina.

Youtube, invece, ha la “brutta abitudine” di divorare la scena video anche nelle ricerche effettuate tramite Google, che favorisce la comparsa delle sue pagine, piuttosto che quelle del nostro sito.

E’ buona norma, dunque, in questi casi caricare il video nel proprio spazio e condividere su Social Network differenti – Facebook, Google+, Twitter etc. – la nostra pagina.

Related posts:

Lascia un commento

Shares