Lo Spikes Asia raduna i migliori creativi di tutta l’Asia

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Questa è la settimana dello Spikes Asia che si svolge a Singapore e, fino al 23 settembre, unisce il meglio del meglio della creatività che l’oriente può sfoggiare. Questo evento è stato infatti pensato soprattutto per sviluppare nuove opportunità nell’industria della pubblicità e vuole mettere in connessioni i creativi del continente.

Tutto il programma dei 3 giorni è stato pensato in questa direzione e, oltre ad ospitare le star più famose di Bollywood e di YouTube, prevede anche molte opportunità di networking tra aziende che sono alla costante ricerca di talenti e di creativi promettenti. Infine, ma non per questo meno importante, gli organizzatori hanno previsto anche un vero e proprio corso con una forte impronta rivolta verso l’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di introdurre gli interessati nel mondo del programmatic.

I numeri dell’evento e soprattutto delle potenzialità dell’Asia sono impressionanti dal punto di vista della creatività. Certo, questa affermazione non sorprende più di tanto se consideriamo che comprende i due Paesi più grandi al mondo ma, anche escludendo gli oltre 2 miliardi di abitanti di Cina e India, le potenzialità sono sempre molto interessanti.

Per dare un’idea di quanto appena detto basa confrontare l’Australia che con i suoi 24 milioni di abitanti ha un giro d’affari nell’industria dell’advertising di 12,6 miliardi di dollari, con un impatto di 40 miliardi sull’economia con l’Indonesia. Che cosa potrebbe fare con un’economia che, secondo i calcoli più prudenti, cresce ad una media del 5% all’anno e può contare su 260 milioni di abitanti?

Sfide diverse per i creativi d’oriente e quelli d’occidente

Il problema più grande per l’Asia però riguarda il fatto che molte aree sono ancora in fase di sviluppo e, anche se le prospettive sono più che positive, li vede affrontare una sfida ben diversa da quella dei Paesi sviluppati. Spostandoci verso est infatti il limite più grande è dovuto a delle barriere, spesso fisiche, che tagliano fuori molte persone.

Al contrario Paesi come Australia, o anche l’Italia, devono affrontare un problema molto diverso legato all’advertising perché i creativi riescono a raggiungere praticamente tutti ma devono fari sentire, emergere da un rumore di fondo che si è creato e costituisce il limite più grande per uno sviluppo ulteriore dell’advertising.

Se quindi l’Asia punta a sviluppare soprattutto le infrastrutture, i creativi occidentali guardano più al piccolo e, invece di puntare alle grandi masse che spesso sono diventate sorde, cercano di conquistare la fiducia e l’attenzione di piccole community. In pratica, seguono quanto più fedelmente possibile i principi del marketing di nicchia per conquistare veri e propri fan facendo leva sui loro bisogni e desideri più specifici.

Alessio Giampieri

La mia passione per il marketing più semplice e concreto, quello che contribuisce ai risultati reali, è seguita solamente da quella per gli sport da combattimento. Alla costante ricerca di nuove nicchie di mercato, mi piace scoprire metodi sempre più semplici e veloci.

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