cartucce per stampanti

Come ridurre i consumi di una stampante (e risparmiare)

Costo di acquisto del dispositivo e sostituzione dell’inchiostro richiedono una spesa che, a volte, può dimostrarsi onerosa per le casse di una famiglia. Abbattere i consumi e i costi nell’utilizzo di una stampante, d’altra parte, non è un’impresa così complicata, basta utilizzare un modello virtuoso di gestione e prestare attenzione a piccoli accorgimenti.

Cartucce compatibili e rigenerate

Le stampanti inkjet offrono, rispetto alle laser, maggiori possibilità di risparmio in sede di sostituzione dell’inchiostro esaurito. Basta optare per le soluzioni alternative a quelle originali rappresentate dalle cartucce compatibili e da quelle rigenerate. Le prime sono sviluppate da aziende esterne a quelle ufficiali e sono in grado di integrarsi al funzionamento di più modelli di una stessa marca, offrendo prestazioni spesso assimilabili a quelle delle originali; le seconde sono invece cartucce originali che affrontano un processo di recupero e vengono introdotte nuovamente sul mercato, configurandosi anche come una soluzione ecocompatibile.

Esistono anche toner compatibili per stampanti laser ma essi sono sconsigliati poiché, a differenza delle cartucce, rappresentano un rischio sia per la salute dell’uomo e sia per l’ambiente. Si tratta, infatti, di prodotti solitamente d’importazione asiatica, privi di garanzie di qualità e che utilizzano polveri potenzialmente dannose.

Impostazioni di stampa

Stampare in modalità “bozza veloce significa rinunciare alla massima qualità di stampa in favore dell’abbattimento nell’utilizzo dell’inchiostro. Occorre dunque prestare attenzione alle impostazioni di default della stampante e verificare che siano settate correttamente.

Revisionare il documento

Uno degli sprechi più comuni è rappresentato dalla ristampa di documenti errati. La soluzione? Ovviamente, revisionare con accuratezza il documento, assicurandosi che non siano presenti refusi o altre imprecisioni che costringono a effettuare una nuova stampa.

La scelta del font

A seconda del font selezionato, varia il consumo di inchiostro. Tra i font disponibili a tutti, il più virtuoso è il Garamond, altre soluzioni a impatto ridotto sono il Times New Roman e il Calibri. Ancora più efficace è la soluzione dell’ecofont, un carattere particolare sviluppato appositamente allo scopo di abbattere gli sprechi: si tratta di un font forellato in maniera impercettibile all’occhio umano e che riduce sensibilmente l’utilizzo di inchiostro.

Danilo De Luca

Danilo De Luca

Web editor per lavoro, mi interesso di attualità, tecnologie, società e mass media. Amo il calcio, "la cosa più importante delle cose meno importanti".
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