Mobile marketing: perchè non potrai più farne a meno

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Sai perchè le aziende che anche quest’anno hanno investito la maggior parte dei fondi marketing in pubblicità sui media tradizionali e poco o niente sul mobile, hanno perso una grande opportunità? Semplice, mentre loro continuano a guardare in una direzione, i consumatori si stanno muovendo nella direzione opposta.

Nell’ultimo anno la popolazione mondiale che utilizza il mobile è cresciuta del 38%, secondo i dati pubblicati da Flurry, con 280 milioni di Mobile Addicts, cioè coloro che usano le app oltre 60 volte al giorno, in crescita del 59% rispetto allo scorso anno. I Super Users, che utilizzano le app da 16 a 60 volte al giorno,  sono 590 milioni, in crescita del 34%, mentre i Regolar Users,  coloro che accedono alle app da una a 16 volte al giorno, crescono del 25%, per un totale di 985 milioni di persone.

 

Cosa guardano le persone su mobile?

Praticamente tutto. Il 75% delle email, il 60% dei post su Facebook e il 90% dei tweet viene visualizzato tramite smartphone o tablet (fonte Business Insider). Ignorare questi dati e la presenza del mobile nella vita quotidiana delle persone, significa rinunciare ad essere con loro ogni volta che si connettono.

Fino a qualche anno fa c’erano tante variabili tecnologiche da tenere in considerazione e meno utenti su mobile, alcune aziende potevano essere assenti giustificate. Ma nel 2015 la frase “Tanto i nostri clienti non usano lo smartphone!” non si può proprio più sentire: entro il 2020, il 70% della popolazione mondiale avrà un dispositivo mobile (fonte Ericsson Mobility Report). E di sicuro nel mezzo ci sono i consumatori di ogni brand, grande o piccolo , globale o locale che sia.

Ma il mobile marketing non è importante solo per i numeri: I comportamenti e le aspettative delle persone verso il mobile assumono caratteristiche particolari, inedite rispetto ai tradizionali canali di comunicazione. Per arrivare a capire perchè il mobile marketing è utile e strategico, bisogna indagare ciò che i nuovi consumatori desiderano, applicando il “cosa-quando-dove-come” mobile mix.

 

1. Cosa – un’esperienza personalizzata

Smartphone e tablet sono dispositivi one-to-one, pertanto le persone si aspettano comunicazioni personalizzate che rispecchino le loro abitudini: c’è chi è social e chi preferisce il sito web, chi ha scaricato l’ app e chi naviga da browser, chi ama ricevere offerte e chi le vede come un’intrusione. Segmentare il target fino a raggiungere i desideri del singolo non è facile, ma bisogna tentare: chi bussa alla porta del proprio cliente (tramite email ottimizzata per mobile, notifica push o altro) per offrirgli all’ora del tè i suoi cioccolatini preferiti, ha già fatto breccia nel suo cuore.

 

2. Quando – l’importanza del valore istantaneo

Le persone apprezzano che il brand sia sincronizzato con la propria quotidianità, e rispondono volentieri a promozioni contestualizzate rispetto al momento che stanno vivendo. Coupon inviati sul telefono della persona mentre è nel punto vendita o un’offerta di biglietti gratuiti in cambio della recensione al film che si è appena visto, sono semplici ma efficaci modi per cogliere l’attimo e trasformarlo in business. Un caso concreto? A New York le yogurterie 16Handles hanno messo in atto una campagna di coupon a tempo davvero originale: i clienti all’interno della yogurteria dovevano inviare un’immagine tramite Snapchat all’account ufficiale del brand per ricevere un coupon sconto, valido solo se scansionato in cassa entro 10 secondi.

 

3. Dove – strategia della prossimità

I motori di ricerca sono i siti più visitati su mobile. Spesso si cercano informazioni relative ad attività locali e questa è una grande opportunità anche per le aziende più piccole; il dato interessante è che nel 70% dei casi queste ricerche si trasformano in azione, dal contatto diretto con l’azienda alla visita del sito o delle pagine sui social network.

Alcuni brand hanno già sperimentato da tempo l’efficacia della prossimità: si pensi alla campagna di mobile marketing realizzata nel Regno Unito da L’Oreal per promuovere INOA, la nuova linea di colorazione per capelli. Tramite app e GPS il cliente poteva trovare il salone più vicino e, arrivato nei pressi, catturare le bolle colorate grazie a un gioco in realtà aumentata, per vincere uno special pack da ritirare in salone. La redemption di questa operazione è stata del 20% contro l’8% delle precedenti campagne, realizzate con media tradizionali.

 

4. Come – il percorso Integrato

L’esperienza d’acquisto è sempre più mobile e integrata tra on-line e in-store. Le persone utilizzano lo smartphone non solo per fare acquisti sui vari e-commerce, ma anche all’interno del punto vendita, per cercare ulteriori informazioni sui prodotti, comparare i prezzi con la concorrenza, visitare il sito e le pagine social del brand. Ma è anche un’esperienza multi-piattaforma, che utilizza sia il PC sia il mobile nel percorso d’acquisto per il 57% dei casi (fonte ComScore).

Le persone si aspettano di trovare il brand su tutti i canali, occorre essere presenti, visibili e riconoscibili: dalla pagina web a quelle sui social network, i contenuti devono essere ottimizzati per ogni dispositivo e coerenti tra loro. Per fare un esempio concreto, quando si fa una promozione via email, occorre riproporla negli stessi tempi e modalità sul punto vendita e quindi su  Facebook e sul sito. Pensare multiplo è pensare positivo.

 

Qual è il primo passo di una mobile strategy?

Una volta compresa l’importanza del mobile marketing, il primo passo va fatto alla base: un sito che funzioni perfettamente su mobile è un elemento decisivo per il successo delle future attività di mobile marketing. Realizzarne uno è ormai è alla portata di tutti, anche di chi non è programmatore o ha un budget limitato, perchè esistono sul web piattaforme in grado di creare siti mobili e app senza particolari competenze tecniche. Avere un sito mobile non è solo una questione tecnica ma strategica: le persone hanno poco tempo, se un sito non si carica correttamente entro pochi secondi, passano a quello di un concorrente. Quindi è fondamentale essere veloci, facili da navigare e immediati nel fornire le informazioni.

 

E poi bisogna osare, sempre e il più possibile, senza temere il nuovo

Le piccole e medie aziende aspettano ancora che siano le grandi a testare le novità, a cavalcare l’onda dell’innovazione, perchè pensano di rischiare troppo tempo e budget. Ma non si sono accorte che il mondo è cambiato: provare nuove idee e strumenti sul mobile può essere fatto con investimenti ridotti e tempi di progettazione contenuti, in cambio si offre ai clienti la propria presenza anche qui. Sono molti meno i rischi che le opportunità e questa volta la linea di partenza è uguale per tutti: chi arriverà prima?

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Silvio Porcellana

Silvio Porcellana

Fondatore e CEO at mob.is.it
Silvio Porcellana è il fondatore e CEO di mob.is.it, il sistema online utilizzato da oltre 1.000 agenzie e professionisti per costruire siti mobili e app native per i clienti di tutto il mondo. Dalla sua sede nel Monferrato avvia con passione idee imprenditoriali, ama scrivere su web e mobile marketing e aiuta i clienti ad avere successo online. Per leggere altri suoi articoli vai al blog di mob.is.it
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