Il profilo del turista natalizio milanese

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Il visitatore natalizio tipico della città meneghina è attratto più dalle nuove tendenze che dai simboli classici di Milano, come il Duomo e il Panettone. Questo è quanto emerge da uno studio dal titolo Natale a Milano realizzato da Meta Comunicazione attraverso interviste a 3.900 visitatori, tra turisti e lavoratori di passaggio (italiani e stranieri), a cui è stato chiesto cosa mettono in valigia alla fine del loro natale milanese e quali sono i simboli della città.

I turisti quanto tempo si fermano e per quale motivo scelgono Milano?

Da chi preferisce la toccata e fuga trascorrendo nella capitale meneghina appena due giorni, magari un fine settimana (25%), a chi al contrario decide di soffermarsi per 3/4 giorni (39%), fino ai più convinti che organizzano una settimana completa per “scoprire tutto quello che c’è da fare” (17%).

In generale, a emergere è un turista incuriosito dalle mille iniziative offerte dalla città, sempre alla ricerca di “cose particolari da fare” (45%) che vadano fuori dagli standard abitudinari.

La “giornata del turista natalizio” al mattino si trascorre tra boutique (59%) e locali trendy (51%). Se un tempo, infatti, i simboli di Milano a Natale erano il Duomo ed il panettone oggi i “must” dei turisti sono via Monte Napoleone e le nuove tendenze in fatto di ristorazione come il brunch (49%) e l’happy hour (47%), che hanno la meglio sulle classiche trattorie (37%) o i ristoranti/pizzerie (49%). Appena uno su cinque, invece, preferisce “prendere quello che capita prima” (12%) magari in una rosticceria o in un fast-food.

Nel pomeriggio invece, trovano molto più spazio le iniziative in giro per la città: dai mercatini in centro (39%) alle fiere nei padiglioni milanesi (37%). Il tutto senza tralasciare lo shopping che, in ogni occasione, rende speciale il soggiorno a Milano (43%). In serata, infine, a spopolare è l’happy hour (48%), scelto da molti in quanto “si beve qualcosa e poi si continua la serata in qualche altro locale” (29%) e “si cena e si beve in un clima tranquillo e festoso” (33%), anche se non manca chi poi conclude la giornata in un ristorante (41%) o in una discoteca (23%).

I luoghi emblematici del soggiorno milanese vedono il pareggio del Duomo e di Via Monte Napoleone, centro della moda milanese, con il 58%, mentre lo stadio Giuseppe Meazza (46%) riscuote invece più successo del Teatro alla Scala (43%).
Dopo un primo impatto difficile, i giudizi dei forestieri sul capoluogo meneghino, a fine soggiorno, risultano molto spesso positivi.

C’è chi considera Milano una “città particolare e unica” (37%), c’è chi la definisce “capace di accontentare ogni richiesta” (35%) e c’è infine ne resta così affascinato da dichiarare “mi trasferirei immediatamente” (27%).

Luca Bovera

Marketing Communication Manager e ideatore at Marketing Creativo
Marketing Communication Manager per professione, progetti artistici che gli gironzolano in testa e una profonda curiosità che lo attira a vagare per il web alla ricerca della ultima chicca creativa.

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