Amazon e il telefonino fatto per l’e-commerce

Guest Post di Vincenzo Romano.

La recente entrata di Amazon nell’agguerrito mondo dell’e-commerce con la presentazione del Fire Phone è stato un colpo di scena che il grande pubblico non si aspettava ma che molti esperti di business ed internet avrebbero dovuto in qualche modo intuire.

Smartphone Amazon Firefly
Smartphone Amazon Firefly

Il Fire Phone sembra avere una sola caratteristica hardware molto attraente: la tecnologia 3D che offre una “prospettiva dinamica” grazie alle 4 telecamere che tracciano i movimenti oculari mutando l’angolazione dell’immagine sullo schermo per garantire una migliore fruizione di immagini, video e mappe adattando il display all’occhio. Oltre questo, a vedere le caratteristiche tecniche ed a sentire i pareri di chi negli USA lo ha provato, il Fire Phone non si differenzia molto da un telefono Android di fascia medio-alta e non ha un prezzo competitivo (199 dollari negli USA con contratto di due anni con AT&T per il 32 GB, 299 per il 64 GB o prezzo pieno senza SIM di 650 dollari, e sicuramente quando arriverà in Europa costerà di più) che possa fare concorrenza a Samsung o Apple e per questo motivo molti si sono chiesti: chi glielo ha fatto fare ad Amazon spendere tutti sti soldi per un cellulare che non è “tremendamente innovativo” ,è caro per l’Hardware che ha, ed usando una versione modificata di Android non offre nemmeno accesso pieno a tutto quel mondo di App che è Google Play?

Fondamentalmente il ragionamento di Jeff Bezos e soci è stato semplice: l’e-commerce diventa sempre di più m-commerce, le vendite online si spostano sugli smartphone e quindi perché non inseguire il trend con un balzo in avanti nel mondo dei device mobili che andasse oltre i successi del Kindle Fire e che fossero pensati ad hoc per l’e-commerce dal principale negozio online del Pianeta Terra? Per questo motivo una delle caratteristiche più importanti del Fire è Firefly che rende il telefono capace di riconoscere decine di migliaia di oggetti intorno a noi e di trovarli su Amazon.

Questo è il primo punto su cui soffermarci: la gente che compra online vuole farlo sempre più velocemente, sempre con meno click ma cercando sempre il prezzo migliore. Ed il prezzo migliore molte volte è su Amazon, quindi cosa c’è di meglio che fare in modo che l’utente non debba nemmeno cercare qualcosa su Google e neppure entrare su Amazon ma portare direttamente Amazon sullo schermo quando l’utente inquadra qualcosa che gli interessa? Il tutto accade molto velocemente, semplicemente tenendo premuto lo stesso bottone che attiva la camera, è c’è di più: Firefly può riconoscere brani musicali e video (per adesso solo programmi TV) e cercarveli.

Ed ecco il secondo punto interessante: è pienamente integrato con Amazon Prime ed i possessori di un Fire Phone hanno in omaggio un anno di abbonamento al servizio Prime del valore di 99$ che include: consegne gratuite di prodotti comprati su Amazon, acesso ad Prime Instant Video (video in streaming), Prime Music (lo Spotify di Amazon per intenderci) ed alla “Biblioteca Kindle” (Kindle Owners’ Lending Library) per leggere i libri senza doverli comprare o scaricare.

Un pacchetto di servizi che crea una interazione immediata tra mondo reale e mondo virtuale permettendo di conoscere subito qual è il vostro oggetto del desiderio, cercarlo e comprarlo rapidamente o avere una traccia di tutto quello che avete cercato con Firefly per comprarlo in un secondo momento. Tutto questo tra l’altro vi sarà dato per un anno con la massima libertà di scegliere il servizio che vi piace di più, incoraggiandovi a comprare per approfittare ad esempio della consegna gratis e rendendovi sempre più “Amazon-shopping-addicted”.

Insomma il Fire Phone più che una dichiarazione di guerra ad Apple o Samsung è un esperimento in corso che ci anticipa il futuro dell’e-commerce e del commercio in generale, un futuro in cui invece di andare in giro a cercare negozi si andrà solo a cercare cose, mentre il negozio ce lo avremo in tasca. Un esperimento che se dovesse funzionare porterà ad una proliferazione di device simili sicuramente anche più competitivi e low cost.

Tra l’altro il sistema di eye-tracking incluso come feature per la Prospettiva Dinamica può essere usato facilmente per coinvolgere gli utenti del Fire in studi di mercato usando proprio le misurazioni “oculometriche” (eye-tracking è più bello come parola ma in Italiano si dice così). Potrebbe farlo anche chiedendoci il permesso ma anche semplicemente tenendo una traccia anonima di cosa guardiamo (non è per essere complottisti: ad esempio Google tiene una traccia con tanto di Mappa di tutte le località dalle quali ci registriamo se non disattiviamo questa funzione).

E questa tecnologia ha un potenziale infinito per il marketing online e l’e-commerce: sapere dove guarda chi naviga e compra online è praticamente la chiave per capire come offrigli ciò che vuole.

 

 

Questo articolo è stato scritto da ECINCORP Italia, agenzia internazionale di e-commerce che assiste imprese ed attività commerciali nel commercio elettronico. Offre consulenza per la progettazione e gestione di e-commerce, marketing e piani di investimento per attività offline che vogliono approdare al mondo del web ma non sanno come fare.

Guest blogger

Guest blogger

Questo post è stato realizzato da un collaboratore. Se vuoi scrivere un articolo su Marketingcreativo.it, leggi come fare nella pagina Collabora
Guest blogger

Related posts:

Lascia un commento

Shares